Done list.

Breaking news:

è arrivato Internetsupervelocissimo nel nido, da oggi finalmente la logorrea bloggistica potrà essere appagata al meglio (e con essa i miei due lettori).

Poi però, visto che il karma colpisce sempre, si è rotta la guarnizione del lavandino, quindi ho perso un’ora per lavare i piatti tenendo la spugna in bocca a mo’di spazzolino da denti, e quindi ora sono parzialmente stremata e le cose che volevo scrivere scivolano e si mischiano col sudore (fresca, Milano, rispetto a Djerba freschissima).

Metto qui alcuni pensieri in libertà – done list della scorsa settimana:

cena con l’Amico a cui vorresti tamponare il cuore, ma appena blocchi un’emorragia ne scoppia subito una ancora più dolorosa: FATTO

fuga d’amore con Lui, circondati solo dal fresco, dai sorrisi e dai rumori del bosco (…), vederlo dormire tranquillo e poterlo accarezzare senza subire l’amputazione dell’oltraggioso arto : FATTO

coccole profonde alla micia che nonostante il caldazzo si ostina ad infagottarsi sotto improbabili panni di lana, e al mattino corre ad alzarti urlando come se fosse l’ultimo giorno del mondo: FATTO

 

settimana di lavoro impossibile, circondata dai lamenti, dalle cattiverie, dalle fughe, chiedendoti di chi, di cosa ti puoi fidare, e rispondendoti che forse nemmeno di te stessa puoi garantire al centopercento: FATTO

 

concerto dell’uomo più figodellamadonna bravo di tutti, lui che ride con gli occhi (come dice la mia mamma, ingrifata come una sedicenne), vedere il letto dei Take That e ricordarti di un’amica che amica non è più, poi la notte sogni di incontrarla su una spiaggia e di non ricordarvi nemmeno perchè avevate litigato. Ascoltare la Sua canzone, che sai che non è la Vostra, ma emozionarsi per le Sue emozioni: FATTO

trovarsi davanti a una mamma con figlia adolescente che rivolgendosi a Lui sentenzia: “Scusa, lei è piccola, glielo puoi far vedere?” e rispondere con serafica calma e tono misto tra Il Comitato sai che fa? e Mi cade sull’uccello Signora Longari “Signora, non mi sembra una bella frase da dire davanti a sua figlia”: FATTO

trovarsi di fianco a due ragazze che colpiscono ridacchiando con un giornale Lui che cammina davanti a te, e rispondere con calma leggermente meno serafica e tono da Beatrix Kiddo mentre sguaina il katana “Ragazze, non mi sembra un gioco divertente” per poi scoprire che sono due clienti di Lui: FATTO

 

Through your eyes 
The world was burning 
Please be gentle 
I’m still learning.

Advertising Space, Robbie Williams

 

 

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