to strive, to seek, to find, and not to yield.

In fondo il mondo è diviso in due, ci sono gli Ulisse e i mangiatori di fiori di loto, quelli che vogliono solo dormire nel buio che colora tutto di nero notte.
Io mi sono sempre sentita un Ulisse: ho sempre pensato che ci sia sempre un orizzonte, e che l’orizzonte non abbia fine. Ho sempre creduto a qualcosa oltre l’arcobaleno, alla pentola d’oro alla base, alla pianta di fagioli: tutte stronzate favole che però hanno sempre spostato il confine, concedendoti il sogno di sognare più in grande, in largo, in lungo.
Lo vedevo ieri, in una coppia di amici, lei si lamentava del temporale mentre lui sognava già l’arcobaleno che sarebbe arrivato. L’ho visto negli occhi di Lui, quando mi ha detto dai, partiamo di nuovo, se non ora quando. Ed io sono pronta a cercare nuovi arcobaleni insieme, nel nostro mondo in cui la pioggia è solo una scusa per stare più vicino.

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2 thoughts on “to strive, to seek, to find, and not to yield.

  1. Vittoria says:

    Ulisse ma se parti.. poi torni e ci aggiorni, vero?!

    p.s. le radici di fiori di loto sono buonissime da mangiare! Ti potrei consigliare un posto a Milano..!

    V.

    • Torno torno pronta a nuovi giudizi sull’infinita vanità del tutto. Ma con i fiori di loto dopo ci dimentichiamo di ogni cosa? Sto già pensando alla manicure con Cosmopolitan 🙂

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