Corsi e ri(n)corsi.

Vi narrai del mio esordio da corridora. Ma non del perché.
Erano giorni in cui volevo correre più forte da una realtà alla quale non ero più allineata, a un ritmo discordante, come quello di certe sonate disarmoniche.
E mi piaceva l’idea di fare una cosa in più accanto a Lui, condividere una sfida, ricevere un abbraccio e un complimento alla fine della fatica. Mi piaceva il silenzio che si creava mentre correvamo, non uno di quei silenzi grevi, un silenzio leggero, azzurro chiaro: un silenzio di chi corre più veloce dei pensieri (e di chi ha i bronchi marci, anche).

Poi Lui è partito, per un viaggio un po’piu lungo di quello indicato dalla compagnia aerea, e io mi sono piantata come un vaso di catcus, ferma e impedita al sole.
Perché senza di Lui io non voglio correre, né stare ferma. Non voglio essere.
Poi ho deciso di correre una volta senza di Lui, ma per Lui: all’inizio le gambe non ne volevano sapere, non trovavo la canzone giusta, il fiato si rompeva come certi singhiozzi di quelle notti, ma dopo un po’ ci sono riuscita. Ed é stata la corsa più bella, perché in ogni progresso che facevo il carburante era la voglia di raccontarTelo, di saperTi fiero, sorridente, dentro e fuori dal cuore.

E adesso non vedo l’ora che sia dopo, per correre via di nuovo insieme. Perché quando ami qualcuno, niente ti dà più gioia di ricominciare un passo, un giorno, un viaggio, una corsa, una vita insieme.

Mi sei mancata anche quando mi divertivo, e questo è speciale.

Advertisements
Tagged , , , , ,

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: