Tag Archives: buoni propositi

Top Body Top Body Challenge (o dell’arte di non stare bene).

Nell’impeto dei Buoni Propositi da segnare sulla lavagna, ho ceduto al fascino del workout casalingo (che poi, fascino e casalingo sono due parole che possono far coppia con tante altre, non so, divano, coperta, pizza, film, di certo non con workout) e mi sono comprata (ebbene sì, integerrima di fronte alle spaccine che ne imploravano una copia omaggio io ne ho una vergata con le mie credenziali) una copia del programma 12 settimane della mitica SoniaTlev, una simpatica francesina che peserà trenta kg di cui almeno 5kg di seni che ti insegna ad essere felice mentre sei piegata dal dolore su un tappetino sintetico.

Il programma è una agile guida tutta leziosa e piena di immagini di signorine in rosa che fanno esercizi con il sorriso – in più, se proprio vuoi caricarti come un toro nell’arena, puoi anche trovare su youtube un sacco di video dove lei, perfettamente acchittata che manco fosse alla Fiera del Fitness di Rimini, fa cose inumane che però a lei risultano semplicissime, sempre senza perdere il sorriso.

Ovviamente lo spirito managerial-sadico della sottoscritta fa sì che la decisione di condividere l’acquisto, ma soprattutto il dolore, venga condivisa con l’Amica che se ne va, così che a breve vengano organizzate sedute di workout del ludibrio su Skype.

Quindi, decido: tre giorni alla settimana, mezz’ora. In casa, senza scuse perché è buio ho freddo ho paura non voglio uscire. Solo io, il mio tappetino giallo vomitino, la micha che ci si rotola sopra e lo mangia, Lui che mi tiene il timer manco fossi Usain Bolt al traguardo dei 100mt, musica preferibilmente tamarra o quella che, nel gergo casalingo, si chiama musica da negri.

La prima settimana passa. Indenne. Malino ma non malissimo, certo dopo la prima lezione di Pole Dance, quando facevo la pipì in piedi come i maschi perché non piegavo le gambe, la mia soglia del dolore è significativamente aumentata. La mezz’ora passa e riesco anche a parlare alla fine, la affronto con la sicumera delle mie braghette nike, arrivo a metà e ho persino caldo quindi risparmio pure sul riscaldamento.

Il tutto condito da un sacco di gente che mi dice “Ehi come sei in forma!”, come se già allo squat 40 la cellulite fosse solo un ricordo sbiadito. Incredibile.

E poi ieri. La settimana Due. Il Commando. Uno di quegli esercizi per i quali fanno fatica pure i marines nei film (dico nei film, perché secondo me nella realtà non li fanno, degli esercizi così).

E tu, Sonia, amica mia, tu che mi fai cadere i piatti dalle mani quando mi vedi con una fettazza di torta, tu che mi aiuti a dire NO alla tentazione costante del carboidrato, tu che sorridi e passa la paura, in un tragico lunedì di foschia, così senza avvisarmi, me ne chiedi 150. CENTOCINQUANTA. E poi? Cosa mi attenderà mercoledì? Andremo in macelleria a picchiare le carcasse? Mi farai correre da una costa all’altra? Mi lascerai sulle Ande con solo degli avanzi di giocatore di rugby?

Io a tutto questo dico no. E dico no solo perché non ho il fiato per dire parole più lunghe.

E dico sì al gnocchetto alla sorrentina avanzato per pranzo.

Ps. Scusa. A mercoledì.

Tagged , , ,

The best never rest.

ciao eh, son qui di nuovo.

Domenica prima dell’inizio di una nuova, interminabile, stagione d’arte (del non soccombere). Condizione sentimentale peggiore, ossia ioquiluilà, senza la palladipelo bianca che ci riempie il silenzio di chiacchierine a quattro zampe.

Niente in frigo, una zuppa del pleistocene in freezer. cacchio, la domenica senza pizza è amara, ma quella con zuppa forse pure peggio.

C’è già buio fuori, il nido mi ha accolto con una bolletta da pagare e un rubinetto da aggiustare.

Ma. Ma.

Ho un pc finalmente che funziona, grazie a un amico che spero riesca a breve a far funzionare la sua vita come vorrebbe, e a far rifunzionare il cuore.

Ho due kg in meno – DUECHILIINMENO – di quando vi ho salutato per le vacanze, e sono decisa a non farli tornare. sarà un inferno. ma ce la devo fare, nei pantaloni respiro di nuovo con felicità.

Ho tanti libri da leggere, un fantacalcio da vincere, tre puntate di uno dei miei telefilm preferiti, un paio di stivali bellerrimi per l’inverno milanese (in uno non entro. da mettere in nota: necessario dimagrimento collo piede destro).

Ora vi saluto, piccoli lettori. Due post da leggere dovrebbero tenervi compagnia e rendervi meno amaro l’amaro caffè del lunedì.

Mi siete mancati. On air, questo:

Tagged , , ,