Tag Archives: sogni

Pictures of you.

Ho ricevuto una email che mi ha provocato un sentimento misto, lasciandomi tra l’incupito, l’indifferente e un’altra sfumatura che non so ben spiegare. Forse si spiega con quella frase che ogni tanto mi scorre in mente, ossia che la malinconia è la tristezza che ha perso peso, chissà poi se è un nobile estratto da un pezzo di alta filosofia, o un dolce estratto da una stagnola Perugina.
Nella suddetta email, una amica di una vita passata, di quelle che erano l’amica di una certa vita, mi rivoltava come un calzino in una centrifuga di sentimenti, accuse, colpe e sentimenti ancora.
Di quelle email che non vorresti mai ricevere, ma anche un po’sì.
Un po’ sì perché con questa l’amica (la chiamerò così, perché se lo è meritato, l’articolo determinativo) non c’è più dialogo vero da tanto, come dice lei parliamo solo delle disgrazie degli altri. E invece questa volta mi ha parlato, dicendomi cose che ritengo sbagliate, e con presunzione di ragione, ma ci leggo un sentimento al loro interno, e per questo invece di ignorarla ci ho riflettuto un attimo, e le ho spiegato.
Le ho spiegato che sono felice, così.
E son pure serena, pensa un po’. Fa paura scriverlo, pare quasi che ti chiami le sfighe.
Ma io son serena, con me e con il mio cuore. Che è strapieno, di tutto e anche un pochino di più.
Perché ogni volta mi stupisco del trovarci sempre un posticino per un’istantanea di gioia ulteriore.

Ti dico anche che io non capisco e non giudico – cerco di non giudicare – le felicità degli altri. Ognuno è responsabile della propria, ma ancora di più di quelle di cui si rende protagonista. E se in un ambiente non sei protagonista di nessuna felicità, né tantomeno della tua, è ora di andare.

Portati dietro qualche fotografia di ciò che ti piaceva, non buttare l’album. Ogni tanto ti darà piacere sfogliarlo. Compra un album nuovo, ed una grande libreria.

E quando sei triste, tira fuori quel collage di istantanee che invece non devi mai staccare dal Tuo cuore, tutte buffe, seppiate, piene dei sorrisi migliori.

In air, The Cure, Pictures of you.

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Asleep from Day.

piccoli amici che leggono ciao, in queste righe se guardate con attenzione sono nascosti i miei ultimi atomi di energia.

Sono quei puntini brillanti – no, non quelli che sembrano goccioline d’acqua, quelli sono starnuti che esplodono a caso sul pc – che pulsano sotto il cappuccio della mia felpa, tirata su per nascondere i capelli confusi e per riparare due occhi pesanti.

Occhi grigi, come mi dicevano ogni tanto da bambina, come si scrive sulla carta di identità quando vuoi fare il figo e un po’ non sai bene distinguere i colori: occhi puntati avanti, come dicevo oggi a Lui, ma all’avanti prossimo, non a quello lontano.

Lui che oggi è chiuso in un mondo che non può piacergli, che infrange i sogni come i cristalli liquidi sullo schermo della tua vita, e li fa correre lontano, dove vorrebbe correre lui, dove ha paura di non trovare un traguardo.

E allora gli dico, spostiamolo questo traguardo. Quando abbiamo paura di non arrivare al domani, il segreto è pensare che la nostra meta sia in realtà il dopodomani. Corriamo sapendo che l’importante non è dove arriviamo, ma dove pensiamo di dover e poter arrivare. Il traguardo è il punto in cui cadono i sogni che lanciamo alla partenza.

In questi giorni di lontananza mediatica ho potuto leggere dolci parole che nascevano dalle vib(e)ranti discussioni avute con il mio amico di penna tasti, una sulla malinconia e la tristezza e l’altra sulle persone che Ascoltano.
Sulla seconda, sorrido pensando a un’amica che ieri si è presentata in ufficio da me con due calici di vino, a cui io ho affidato una bottiglia autografata da me, che aspetterò di bere quando sarà tornata da un mondo sabbioso e dorato, magari per festeggiare un nuovo traguardo della sua corsa. In quel momento mi sono venute in mente le persone che Ascoltano, quelle a cui puoi donare un pensiero sapendo che si ricorderanno di innaffiarlo. Quelle che ti chiedono Come stai? e ti leggono la risposta prima negli occhi, e poi tra le labbra.
e invece della malinconia non parlo, non in una sera così, non io qui Lui là, non io con il suo parmigiano e lui senza i miei baci, non io con il freddo intorno al cuore e lui senza il mio corpo caldo intorno.

Have me to you
I shine along underneath your view
I’ll be the one
To let you know when you’ve come undone .

Mazzy Star + Chemical Brothers, Asleep from Day.

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